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24 luglio 2011

Lemon curd


Lo so, so a cosa starete pensando... "Ancora?! Ma lo abbiamo già fatto! Sappiamo benissmo come è!"
Avete ragione, ma a me mancava! Quando l'ho assaggiato mi sono chiesta come mai avessi aspettato così tanto! L'avevo preparato per impiegarlo in qualche dolcetto ma... non ce l'ha fatta! L'ho divorato prima io, un cucchiaino alla volta... delizioso!!!!
Scrivo la mia versione che ho seguito facendo un mix delle varie che mi ero salvata nell'attesa - quindi ringrazio tutte voi che avete postato la ricetta ;) - inoltre ho fatto un' ulteriore personalizzazione perchè per addensare ho utilizzato la farina di semi di carrube.

Ingredienti:
50 gr di succo di limone,
80 gr di zucchero,
40 gr di burro,
2 uova
2 cucchiaini di farina di semi di carrube,
 la buccia (senza il bianco) di un limone medio.

Preparazione:
io ho utilizzato il Bimby, ma le stesse operazioni possono essere eseguite anche in un pentolino e poi passate tutto al frullatore.
Per prima cosa ho inserito nel boccale lo zucchero e la buccia del limone e ho polverizzato il tutto per qualche secondo a velocità Turbo; ho aggiunto tutto gli altri ingredienti e cotto per 6 minuti a 80° velocità 4. E' risultata una crema molto compatta che si è solidificata ancora di più una volta raffreddata.
Provate a conservarla in frigorifero anche se non aspettatevi che duri molto!!!! ;)



Il lemon curd mi ha stupito come questa meravigliosa scarpa scultura di Alexander Mcqueen che si ispira alla natura, presente nella zeppa con foglie molto realisitche, che sembrano far levitare il piede, e la farfalla posata davanti. Ho scelto di abbinarla a questa crema innanzittuto per il colore giallo oro che le accomuna ma anche perchè il lemon curd è buono sia abbinato ad altre preparazioni sia gustato in purezza; lo stesso vale per questo meraviglioso sandalo che fa la sua figura abbinato ad un meravigliso vestito ma anche se indossato con un accappatoio!!! ;)

Tra l'altro, queste meravigliose scarpe, sono ideali per festeggiare la mia vincita (scusate se mi esalto un po' ma è la prima volta!!!! ) al favoloso contest di Caris di "Cooking Planner":


5 luglio 2011

Cake agli spinaci e ricotta


Generalmente quando pensavo a una torta salata mi venivano in mente quelle classiche dalla forma tonda e la base di pasta sfoglia o brisè... invece, da quando "frequento" la blogosfera, ho scoperto anche i cake salati che assomigliano, come consistenza, proprio a una torta dolce! Così, dopo averne ammirati di diversi tipi e gusti, ho provato a cimentarmi anch'io... ecco il risultato!

Ingredienti:
250 gr di ricotta,
180 gr di farina,
120 gr di latte,
100 gr di parmigiano reggiano,
100 gr circa di spinaci crudi,
80 gr di olio di semi,
2 uova,
1 busitna di lievito per torte salate,
basilico,
sale.

Preparazione:
Inserite nel boccale del Bimby tutti gli ingredienti tranne gli spinaci e il basilico e amalgamate il tutto a velocità 4 per 30 secondi. Aggiungete il basilico tagliato fine e gli spinaci affettati grossolanamente, poi mescolate il tutto a velocità 2 per altri 30 secondi (se lo fate a mano iniziate ad incorporare prima gli ingredienti liquidi e succesivamente quelli solidi).
A questo punto versate l'impasto in uno stampo da plum-cake rivestito di carta da forno e cuocete in forno caldo a 180° per 40 minuti circa.

Il verde degli spinaci è evidentemente evocato in questa zeppa di Bally in cui la tomaia è realizzata in pelle. Per alleggerire la scarpa il collo del piede viene lasciato molto in vista e vi è un'apertura sulla punta. La zeppa non è massicia in quanto, nella parte del tallone, è più stretta rispetto alla pianta del piede e, nella parte anteriore, leggermente curvata verso l'alto.

26 giugno 2011

Polpettone alla rucola

 Vi avevo avvisato...quando inizio con un tormentone fatico a "cambiare musica", ma vi giuro che questo è l'ultimo(almeno per un po'!)  ;) Questa volta ci si è messo anche "Sale&Pepe" di giugno che, con uno "speciale arrosti", mi fornisce idee a go-go. Mi riferisco ai polpettoni, una piacevole riscoperta... infatti, dopo quello allo speck, eccomi qua con un altro, ma alla rucola. Onestamente non saprei quale scegliere, mi sono piaciuti entrambi. Questo che vi propongo ora ha il vantaggio che può essere mangiato anche freddo e vi assicuro che vale la pena provare! Inoltre è velocissimo da preparare!

Ingredienti:
600 gr di macinato di tacchino (io ho comprato le fettine e le ho macinate nel Bimby),
300 gr di rucola,
80 gr di parmigiano reggiano grattugiato,
1 uovo,
mezza cipolla,
olio d'oliva,
sale,
pepe.

Preparazione:
in una padella fate soffriggere la cipolla con un filo d'olio, aggiungete la rucola e fate appassire per un paio di minuti. Nel frattempo amalgamate con le mani il tacchino macinato con il parmigiano, l'uovo, il sale e il pepe; infine aggiungete la rucola spezzettata grossolanamente.
A questo punto appoggiate il polpettone sulla carta da forno, date la classica forma allungata, spennellate con un po' d'olio d'oliva e avvolgete il tutto, chiudendo la carta alle estremità con dello spago da cucina. Cuocete in forno caldo a 180° per 45 minuti.
Come vi ho detto è buonissimo tiepido, ma anche freddo. Vi consiglio di condirlo con un'emulsione di olio e limone.

 Ecco una bella zeppa di D&G che, rispetto ai tacchi tradizionali, è molto più "easy" - un po' come questo polpettone: veloce e semplice. Questa linea dei due stilisti, come la scarpa che ho abbinato alla cherry-pie, anche grazie alla campagna pubblicitaria con cui è presentata, si adatta particolarmente ai pic-nic e ai pranzi all'aperto e quindi anche a questa portata. Inoltre, il verde della tomaia verniciata e degli inserti in rafia ricordano il colore della rucola e la zeppa in paglia li rende sbarazzini.




Con questa ricetta partecipo al contest di MentaPiperita:


23 giugno 2011

Cherry-pie al cioccolato

Sono sempre stata attratta dalle classiche "pie" americane... la più tradizionale tra tutte è sicuramente l'apple-pie (che mi accorgo ora di non aver ancor postato), ma in questa stagione cosa c'è di meglio di una "cherry-pie"? In più ho voluto arricchire la pasta con il cacao per dare un tocco di colore e sapore in più!
Così sono ricaduta ancora una volta in tentazione...hanno vinto di nuovo le ciliegie! Spero non me ne vogliate! ;)

Ingredienti per la pasta:
280 gr di farina 00,
150 gr di burro,
20 gr di zucchero,
20 gr di cacao amaro in polvere,
qualche cucchiaio di acqua ghiacciata.
Ingredienti per il ripieno:
400 gr di ciliegie (le ho pesate da denocciolate),
60 gr di mandorle tritate finemente,
150 gr di zucchero,
30 gr di amido di mais,
20 gr di burro.

Preparazione:
per prima cosa dovete preparare l'impasto per il guscio: in un robot da cucina mettete tutti gli ingredienti (tranne l'acqua) e azionate, nel frattempo aggiungete, un cucchiaio alla volta, l'acqua e fermatevi quando il composto si compatterà in un unica palla d'impasto. A questo punto fatela riposare in frigorifero per circa un'oretta.                                 Nel frattempo - con molta pazienza! - denocciolate le ciliegie e, aiutandovi con le mani, mescolatele con l'amido, lo zucchero e le mandorle tritate.
Quando siete pronti, tirate fuori dal frigorifero l'impasto e stendetelo in due dischi: uno più grande che servirà per la base e l'altro per coprire e decorare.
Una volta che avrete adagiato nello stampo il primo disco, riempitelo con il composto di ciliegie e il burro a pezzettini, poi ricoprite con l'altro disco (io, invece di coprire completamente ho ricavato delle piccole strisce di pasta come se fosse una crostata).
Cuocete la "cherry-pie" in forno caldo a 200 gradi per i primi 30 minuti, poi abbassate a 150 per altri 20 minuti circa. 
Servite fredda; a mio parere è ancora più buona il giorno dopo!

Fare un abbinamento più evidente di così credo che sia impossibile! E' una semplice zeppa bianca di D&G, con la suola in tela, in cui solo due sottili laccetti fermano il piede. Protagoniste della ricetta e della calzature sono le ciliegie che con i loro colori accesi ingentiliscono e rendono simpatica allo stesso tempo la calzatura.

13 maggio 2011

"Gnocchi alla romana"


Il mese scorso ho trovato questo piatto in molti altri food-blog che partecipavano all'MTChallenge, un contest in cui i vari appassionati si cimentano in una rielaborazione di una ricetta, ogni mese differente. In aprile è toccato appunto agli gnocchi al semolino e, dopo aver ammirato le diverse rivisitazioni, alcune davvero originali ed estrose, la mia acquolina è aumentata sempre di più e così mi sono decisa a preparali anch'io (senza azzardarmi a partecipare alla gara, ovviamente!). Nella mia ricetta mi sono limitata alla versione tradizionale che, da piccola, ho sempre chiamato "gnocchi alla romana", senza saperne di preciso il motivo...

Ingredienti:
250 gr di semolino,
150 gr di parmigiano reggiano grattugiato,
2 uova,
1 litro di latte,
sale q.b.
noce moscata (facoltativa, ma per me dà un tocco in più!),
fiocchetti di burro.

Preparazione:
io li ho realizzati nel Bimby, ma sono fattibilissimi anche a mano con un pentolino e un po'...di olio di gomito! :-)
Per prima cosa versate il latte nel boccale e cuocete, impostando la temperatura a 100° per 6 minuti, velocità 2 (nel pentolino: scaldate il latte finchè non raggiunge il bollore). A questo punto versate a filo il semolino, le uova, il formaggio (tenetene da parte due manciate), il sale e la noce moscata mantenendo sempre le lame in movimento a velocità 2 antiorario (a mano: continuate a mescolare) finchè si forma un composto compatto.
Ora vi svelo un trucco per non avere "scarti" del composto: stendete l'impasto su un foglio di carta da forno e, aiutandovi con la carta stessa, richiudete formando una caramella (o un salame) sigillando le estremità con lo spago. Dopo aver lasciato raffreddare, e quindi solidifcare, il composto potete tagliarlo a fettine tonde (proprio come fareste con un salame) e adagiarle in una pirofila da forno. Prima di infornare cospargete con i fiocchetti di burro e il parmigiano reggiano tenuto da parte; cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minuti e comunque finchè si forma una bella crosticina dorata.

La parte che più mi piace degli gnocchi alla romana è la crosticina dorata, così come lo sono questi sandali con la zeppa di Yves-Saint Lauren. Oltre al colore, la loro particolarità sono le fibbie intrecciate che ricordano la moda degli antichi romani (e infatti parliamo di "gnocchi alla romana") e dal cinutrino alla caviglia, un must anche per questa stagione.

28 aprile 2011

Treccia al burro ripiena di marmellata

Un dolce soffice e avvolgente, ideale per la colazione, soprattutto se accompagnata da un cappuccino caldo.

Ingredienti:
250 gr di farina Manitoba,
250 gr di farina 00,
250 gr di latte,
100 gr di burro,
70 gr di zucchero,
mezzo cubetto di lievito di birra,
1 uovo,
1 pizzico di sale,
un po' di latte e granella di zucchero per decorare,
marmellata a piacere.

Preparazione:
Inserire nel boccale del Bimby (o dell'impastatrice o nella ciotola in cui impasterete a mano) il latte, lo zucchero e il lievito e mescolare per 30 secondi a velocità 4. Ora aggiungere le farine, il burro, l'uovo e un pizzico di sale e impastare il tutto per 2 minuti a velocità Spiga; lasciare lievitare per circa 3 orette nel boccale del Bimby o in una ciotola coperta.
Ora arriva il passaggio difficile, non tanto da fare, quanto da spiegare... quindi non fatevi spaventare dalla lunga spiegazione, è più facile di quel che sembra!!!
Passato il tempo necessario sgonfiare l'impasto con le mani, dividerlo in 3 parti dando con le mani una forma a "salame". Con l'aiuto del mattarello stendere i "salami" fino a formare 3 rettangoli lunghi e stretti (indicativamente 10 x 30cm) che ricoprirete con un velo di marmellata (non esagerate, altrimenti in cottura esce tutta!). Ora richiudere i rettangoli arrotolandoli su sè stessi formando dei cilindri.
A questo punto attorcigliare i cilindri tra di loro in modo da formare una treccia (seguite lo stesso procedimento che fareste con i vostri capelli!).
Spennellare con un goccio di latte e ricoprire con la granella di zucchero; cuocere in forno caldo a 180° per circa 40 minuti.




Visto che si parla di lievitati, con queste scarpe è possibile "levitare" dal suolo senza fatica, grazie alla zeppa che "allevia" il dislivello ;-D.
Lanvin ha realizzato questo decoltè open-toe aggiungendo nella zeppa degli inserti in legno e ingentilendole con un delicato fiocco da stringere alla caviglia; gradevole è anche l'accostamento tra il panna della zeppa e il beige della scarpa.
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